venerdì 9 luglio 2021

Portoghese

Due nazioni divise da una lingua comune: di chiunque sia, la frase – che si riferiva a Regno Unito e USA – si adatta perfettamente alla distanza tra il portoghese brasiliano e quello lusitano.

Molte barzellette brasiliane parlano proprio delle incomprensioni tra brasiliani e portoghesi, e ogni brasiliano ha almeno un episodio da raccontare occorso durante una visita nella terrinha*.

È soprattutto la pronuncia a rendere difficile la comunicazione: eccessivamente contratta quella dei portoghesi, troppo distesa e lenta quella dei brasiliani. Ne parlano estesamente Gregorio Duvivier (membro del gruppo Porta dos Fundos*) e Ricardo Araújo (attore portoghese) nello spettacolo “Um Português e um Brasileiro Entram num Bar”, disponibile su YouTube. Se volete misurare lo stato del vostro portoghese, provate a dare un’occhiata.

Altrimenti, godetevi il video seguente. E ricordate: è tutto vero!

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Porta dos Fundos

È questa la vera enciclopedia carioca, altroché.

Nel 2012, un gruppo di simpatici buontemponi carioca decise di creare un canale YouTube con brevi sketch umoristici. Da allora, Porta dos Fundos è lo specchio delle abitudini e dei tic della società brasiliana - in particolare carioca - prendendo spunto da elementi della cultura locale o della storia, ma ancora di più seguendo gli eventi del giorno presentandoli con ironia intelligente e irresistibile.

La satira di Porta dos Fundos non risparmia nessun tema, nemmeno i più delicati e sensibili: religione, sesso, vita familiare, politica (molta politica, anche quando non sembra), lavoro, lingua, lockdown, storia, schiavitù, razzismo, cultura, tendenze.

Ma il tema vero e costante è sempre, inevitabilmente, Rio, con i suoi personaggi, le sue storie, le sue atmosfere.

Ai cinque componenti originari se ne sono via via aggiunti di nuovi, tutti bravissimi e amatissimi dal pubblico.

Andate a vedere i video su YouTube o scaricate la loro app. Poco alla volta vi sembrerà di entrare a far parte della loro grande famiglia, imparerete a conoscere e a riconoscere le particolarità di ciascun personaggio e le peculiarità della vita brasiliana, osservandole da un punto di vista privilegiato: dal buco della serratura della porta di servizio.

https://epocanegocios.globo.com/Informacao/Acao/noticia/2014/12/porta-dos-fundos-e-o-canal-mais-popular-do-youtube-em-2014.html

Palme

Ondeggiano le palme al vento atlantico, ondeggiano le onde del mare, ondeggiano i suonatori di choro al ritmo della musica lieve, ondeggia la montagna nel calore del meriggio, ondeggiano sotto la mia finestra le fronde delle palme di notte, ondeggiano le luci e le ombre in uno scenario teatrale.

Palme dappertutto sulla Orla e nei vicoli della città, palme altissime al Jardim Botánico, palme ombrose e palme intirizzite, palme carnose e palme lambite dalla spuma del mare. 

giovedì 8 luglio 2021

Praia Vermelha

Spiaggetta a mezzaluna, dietro il Pão de Açúcar, tra il Morro da Urca e il Morro da Babilônia. Uno dei luoghi preferite dalle famiglie locali per trascorrere la domenica, anche se non proprio in tranquillità (dato l’alto numero di frequentatori) almeno in un bel panorama.

Il panorama è davvero bello, tra le due grandi rocce bordate di alberi.

Se volete avere una vista ancora migliore andate al Círculo Militar, al limite destro della spiaggia, attraversate la grande sala mensa, passate davanti al gruppo che probabilmente starà intrattenendo il pubblico (fatelo tranquillamente, nessuno vi biasimerà) e chiedete di andare nel giardino. Qui mangiare costa un po’ di più della mensa self-service, perché qui invece c’è servizio ai tavoli. Il cibo è di qualità media, i prezzi un po’ alti, ma sarete ripagati dalla vista sulla spiaggia e sul Pão de Açúcar. E se andate ai servizi, guardatevi intorno quando sarete vicino ad una torretta di guardia: vi sembrerà di essere in Grecia.

Al lato opposto, cioè al limite sinistro della spiaggetta, troverete l’accesso ad una delle passeggiate più belle della città: la Pista Claudio Coutinho*: viste mozzafiato, mare blu, rocce scoscese, foresta atlantica, scimmiette (micos: non date loro cibo e non avvicinateli!), uccellini rossi (tiê-sangue) e tanti altri animali selvatici. Vedrete tante persone praticare gli sport di roccia. Ma basterà guardarvi intorno ed ascoltare il rumore del mare per sentirvi a mille miglia dalla grande città, che invece vi aspetta proprio dietro l’angolo.

Quindi, mettete in conto di passare almeno un pomeriggio a Praia Vermelha: ne verrà la pena. Ne uscirete rinfrancati, e un po’ più innamorati di Rio.

 
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Valeu

Ai carioca piace essere carioca, e fanno di tutto per confermarlo. Quindi, quando devono ringraziare invece del più generico “obrigado” sono felicissimi di dire “valeu!” con una elle ben enfatica, che quasi sembra ci mettano una i tra la elle e la e. E già che ci sono, usano “valeu” anche per salutare, invece di dire “adeus”.

Secondo loro, la parola fa parte di quel repertorio di “gírias” (modi di dire) tipici di Rio. A dire il vero mi sembra di averla sentita anche altrove, ma meglio non addentrarci troppo rischiando di urtare la sensibilità dei locali.

Mi hanno spiegato il significato dicendo che è la terza persona singolare del passato del verbo valer, cioè valere, come a dire: “ne è valsa (la pena)”.

La spiegazione non mi soddisfa molto. Preferisco pensare che venga direttamente dal latino “vale” che significa addio. Lo si legge anche su qualche sito internet.

Ad ogni modo, quale che sia la sua origine, usatelo più che potete.

Capiranno lo stesso che siete gringos, ma apprezzeranno lo sforzo!

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Churrasco

Come per la rabanada*, per la birra*, o per la paçoca*, ogni volta che i brasiliani ne parlano è come se fosse la prima volta, come se fosse l’ultima delizia scoperta. Il churrasco è il barbecue, ed è probabilmente l’hobby preferito delle famiglie carioca, il momento sociale per eccellenza (insieme alla feijoada*).

Il churrasco è una cosa seria, ed ogni casa che si rispetti ha un luogo riservato con barbecue in muratura pronto per grigliare carne in quantità.

Ogni passaggio importante della vita è segnato da un churrasco, ogni momento è buono per improvvisarne uno. E se non avete voglia di farlo da voi, potete andare in una delle mille churrascarias, ristoranti specializzati in grigliate pantagrueliche – spesso con la modalità del rodizio* - dalle quali emergere solo dopo aver mangiato tutto, ma proprio tutto, quello che vi è stato offerto.

Vi sentirete davvero parte della società carioca quando sarete invitati ad un churrasco.

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Ypiranga, edifício

Non ditemi che non ha incuriosito anche voi.

Le due colonne di balconi gemelli, le forme streamline, le travi che spuntano come la prua di una nave, e il nome indigeno, dal suono poetico.

Se ne sta lì, tra i tanti edifici anonimi della Avenida Atlantica che quasi quasi sembra non voler farsi notare. E invece, come passare inosservato?

Finalmente, dopo anni che lo guardavo da lontano, sono riuscito ad avvicinarmi, e ho persino chiesto al porteiro di poter entrare nella hall di ingresso.

Quale sorpresa quando da una placca sul muro ho scoperto che per 65 anni nell’attico dell’edificio c’era stato lo studio dell’architetto Oscar Niemeyer*, nume dell’architettura brasiliana.

Che abbia scelto questo edificio conferma la mia impressione sul suo valore architettonico (insomma, mi ha fatto sentire un vero esperto!).

Sembra che Niemayer dicesse che quando andava sul balcone gli sembrava di essere su una nave.

Rio de Janeiro è ricco di edifici di valore artistico, soprattutto quelli in stile Art Déco, che aspettano di essere recuperati e valorizzati.

L'Edifício Ypiranga è uno di questi.

Costruito nel 1930 da Gustavo Joppert (ma le curve dei balconi sarebbero state pensate dalla coppia Freire-Sodré secondo il sito https://www.flickr.com/photos/74982136@N00/38193688131), all’epoca ricevette il soprannome di Mae West, un’attrice molto popolare all’epoca per le sue curve.

Tra l’altro, la parola tupi significa “acqua torbida”.

Andate a vederlo, e guardatelo da sotto in su, e ditemi se non vi fa girare la testa!


L’indirizzo è: Avenida Atlântica n. 3940.Molte di queste informazioni, e le foto seguenti, vengono dal sito: https://www.facebook.com/RioCasasePrediosAntigos/posts/1769172023229970/



7 a 1

(pronuncia “seci a un”). Insomma, ricordate la partita semifinale dei mondiali di calcio del 2014, gli occhi del mondo puntati su Belo Hor...