giovedì 8 luglio 2021

Formatura (laurea)

Due volte all’anno, presso le università brasiliane, si tiene la cerimonia di laurea, detta appunto “formatura”.

È un momento ricco di aspettative e di emozioni: nella sala più grande della facoltà si riuniscono tutti i laureati della sessione, insieme ai docenti che sono stati scelti per i loro meriti professionali (profesores homenageados) e poi amici, famiglie, nonni, cugini, parenti, vicini di casa, in un’atmosfera festante alla quale ogni studente contribuisce scegliendo una musica per accompagnare la consegna del diploma (e vai di Pirati dei Caraibi, Chariots of Fire, e quant’altro!), facendo un piccolo discorso di ringraziamento, oppure – come sempre succede – emozionandosi e lasciandosi sfuggire qualche lacrimuccia mentre abbraccia il professore prescelto.

Tanti buoni sentimenti in cui si mischiano il sollievo per il traguardo raggiunto, la gratitudine per quanti hanno dato supporto ed aiuto negli anni di studio, paura per il mondo sconosciuto che si spalanca davanti. E le mamme-nonne-zie-sorelle che si sciolgono anche loro, guarda che brava nostra figlia, ma chi si immaginava che nostro figlio si sarebbe laureato, proprio lui…..

Beh, per quanto non sia un amante delle cerimonie, è un bel momento.

Ero da poco arrivato a Rio quando Bruna mi ha invitato alla cerimonia in qualità di profesor homenageado: le sono molto grato perché mi ha dato la possibilità di condividere un momento davvero speciale della vita brasiliana.

Ammetto però di avere sofferto un certo shock quando mi è stato chiesto di indossare una specie di tunica nera con mantellina da supereroe di color viola clericale, e guardandomi allo specchio mi sono ritrovato trasformato in un cardinale del Seicento. Mica facile! È vero che probabilmente non ero l’unico a sentirsi un po’ ridicolo, e che anche gli studenti erano stati agghindati come prelati di grado inferiore ma pur sempre del Seicento, ma davvero non ho ancora capito perché una istituzione laica e nel complesso progressista come l’università brasiliana (ed in particolare la gloriosa UFRJ) mantenga questo legame con la tradizione dell’educazione clericale.

Mah.

Sarà che ai miei tempi non si metteva nemmeno la corona d’alloro, ma resto perplesso.

Ad ogni modo: su internet ho trovato una foto che mi ritrae in questa mise inedita.

Spero che non dispiaccia alla collega Adriana Leitão se la pubblico qui. Adriana è in primo piano, io sono quello in posizione imbarazzante dietro alle sue spalle, a sinistra.

https://lefufrj.files.wordpress.com/2017/10/adriana-leitc3a3o-homenagem-formandos.jpg

https://www.forte.jor.br/wp-content/uploads/2014/05/Formandos-UFRJ.jpg

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