Uno dei segreti (ben conosciuti) di Rio, nascosto nella rua
Almirante Gonçalves a Copacabana. Me ne ha parlato per la prima volta João
Pedro che poi mi ci ha portato in una magica notte di suoni e incontri.
Nato dalla volontà di Alfredinho* di ascoltare buona musica e di condividere
il proprio credo politico fermamente di sinistra, il Bip Bip è stato per mezzo
secolo il punto di ritrovo di musicisti, intellettuali ed artisti della città.
Ogni sera dedicata ad un diverso tipo di musica (samba, choro,
bossa-nova), chiunque si poteva unire al gruppo dei musicisti nello spirito
tipico di questi generi musicali. Al pubblico veniva chiesto di non battere le
mani per non disturbare i vicini, ma di schioccare le dita.
Il locale piccolissimo, con poster e gadget comunisti appesi alle
pareti, e tanti frigoriferi con bevande alcoliche rigorosamente non statunitensi.
Il sistema era self-service: ognuno prendeva ciò che desiderava, e il
leggendario Alfredinho* segnava meticolosamente le consumazioni che venivano
pagate a fine serata.
Modello di incontro, inclusione, metissage culturale; al Bip-Bip
si ritrovavano persone di ogni estrazione sociale e cultura, in cui il giovane
studente della ricca Leblon si sedeva accanto al senzatetto.
L’ho visto l’ultima volta in occasione della morte di Alfredinho,
quando tutti ma proprio tutti gli artisti e musicisti della città sono passati
a dare un ultimo saluto affettuoso a quell’uomo burbero e amatissimo che aveva
riunito intorno a sé tante persone.
Non so come sia ora, ma tutti sperano fortemente che il testimone venga raccolto da chi degnamente continuerà a far vivere questo piccolo grande segreto della città.
Vedi anche: http://www.nabocadopovo.it/bip-bip-rio-de-janeiro/

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