sabato 3 luglio 2021

CPF

Se vi trovate a vivere in Brasile, è la prima parola da imparare.

Il CPF è il vostro codice fiscale (Cadastro de Pessoa Física, pronuncia SE-PE-EFE), il numero con il quale vi verrà chiesto di identificarvi almeno cinquanta volte al giorno nelle situazioni più imprevedibili.

Andate a fare la spesa? Alla cassa vi chiederanno il CPF.

Volete un biglietto per il cinema? Vi chiederanno il CPF.

Andrete in banca, e vi chiederanno il CPF, andrete dal medico e vi chiederà il CPF, andrete in farmacia, “ricorda il suo CPF?”, telefonerete a vostra nonna e vi chiederà il CPF. Quest’ultima non è vera, ma dopo qualche settimana in Brasile vi sembrerà verosimile.

Data la vaghezza con cui si articola la burocrazia brasiliana, il CPF è uno dei pochi elementi di certezza: è solo una stringa di numeri (niente lettere: ognuno le pronuncerebbe a modo proprio), molto più comoda e precisa dei nomi che nella tradizione latino-portoghese si compongono talvolta di vari nomi* e cognomi*, e che poi qualche volta uno nemmeno lo sa il suo vero nome, magari è abituato a un soprannome, e poi va a capire come si scrive Waldisney o Wanslívia .

Quindi, fatevi assegnare quanto prima il vostro CPF e imparatelo a memoria.

Ripetetelo ogni sera prima di andare a letto, e ogni mattina appena svegli.

È il vostro “apriti sesamo”, l’unico appiglio che vi darà la certezza di esistere salvandovi dal limbo del Fu Mattia Pascal.

Nei momenti più drammatici della vostra esistenza brasileira, però non basterà. Vi verrà chiesto di dichiarare anche il vostro CEP*. E lì vuol dire che il gioco si sta facendo duro. Ma non temete: se saprete recitare i due numeri correttamente, nulla più vi fermerà.

https://negocios.umcomo.com.br/artigo/como-descobrir-o-cpf-de-uma-pessoa-29176.html

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