Ufficialmente Clube de Regatas do Flamengo (eh sì, è nato
proprio come club di canotaggio), ma affettuosamente Mengão per i devoti della
tifoseria rosso-nera che dedicano alla propria squadra una devozione religiosa.
Insieme a Vasco, Fluminense e Botafogo è una delle quattro squadre
più importanti della città ma, come non si stancano mai di ricordare, il Mengão
è di gran lunga la più amata in tutto il Brasile.
I suoi giocatori godono di ammirazione incondizionata e sono diventati
personaggi quasi leggendari: tra di essi Zico e Romario, nomi del futbol
brasiliano conosciuti in tutto il mondo.
Uno dei simboli del Flamengo è l’avvoltoio (urubù): si dice
che in origine fosse usato in modo dispregiativo dagli avversari a sottolineare
come la tifoseria fosse in maggioranza nera, ma è stato adottato dalla famiglia
rosso-nera da quando alcuni tifosi liberarono proprio un avvoltoio nel corso
di una partita.
Vincitore di un numero infinito di premi e trofei, i suoi tifosi
non si lamentano, anzi… Come mi racconta Riccardo, ad ogni vittoria non mancano
di rimarcare: “Non è così importante: siamo abituati…”, con spocchia tutta flamenguista.
Potete visitare il centro sportivo del Flamengo vicinissimo a Ipanema-Leblon,
dove una statua di Zico vi darà il benvenuto, e dove potrete comprare ogni
sorta di gadget da regalare ad amici e parenti (ma alla fine li terrete per
voi!).
Ma soprattutto, se ce la fate, andate a vedere una partita, magare
un clásico* Fla-Flu (Flamengo-Fluminense) al Maracanã*, anche solo per
godere dello spettacolo della tifoseria in delirio.
Essenziale arrivare preparati, imparando ben bene l’inno della squadra per partecipare anche voi al coro:

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