Ai carioca piace essere carioca, e fanno di tutto per confermarlo.
Quindi, quando devono ringraziare invece del più generico “obrigado” sono
felicissimi di dire “valeu!” con una elle ben enfatica, che quasi sembra ci
mettano una i tra la elle e la e. E già che ci sono, usano “valeu” anche per
salutare, invece di dire “adeus”.
Secondo loro, la parola fa parte di quel repertorio di “gírias”
(modi di dire) tipici di Rio. A dire il vero mi sembra di averla sentita anche
altrove, ma meglio non addentrarci troppo rischiando di urtare la sensibilità
dei locali.
Mi hanno spiegato il significato dicendo che è la terza persona
singolare del passato del verbo valer, cioè valere, come a dire: “ne è valsa (la
pena)”.
La spiegazione non mi soddisfa molto. Preferisco pensare che venga
direttamente dal latino “vale” che significa addio. Lo si legge anche su
qualche sito internet.
Ad ogni modo, quale che sia la sua origine, usatelo più che
potete.
Capiranno lo stesso che siete gringos, ma apprezzeranno lo
sforzo!

Nessun commento:
Posta un commento