I brasiliani sembrano sempre monelli colti in flagrante quando
parlano di birra, come se stessero parlando della cosa più proibita del mondo.
Ne parlano allo stesso modo in cui ne parlano i musulmani delle regioni più
tradizionali: è la trasgressione massima. In realtà in Brasile se ne consuma a
fiumi, grazie anche alla bassa gradazione alcolica. Le famiglie partono per
brevi gite con frigoriferi portatili strapieni di lattine, che vengono
consumate con devozione.
In preparazione del carnevale, i supermercati costruiscono letteralmente
muri alti e larghi diversi metri con lattine delle marche più amate: Brahma,
Skol, Itaipava, Antarctica.
Nella temperatura preferita, assume semplicemente il nome di
“gelada”.
La birra alla spina si chiama chopp*.

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