Breve lezione di sociologia brasiliana:
Gli appartamenti di Rio de Janeiro hanno non una ma DUE porte di
accesso, che corrispondono a due settori della casa ben distinti, anche se
comunicanti. Le famiglie carioca hanno per tradizione una empregada* che
svolge tutte le faccende domestiche, e che passa le giornate invisibile, nel
suo settore, nel quale ci sono una stanzetta, un piccolo bagno e la cucina. E al
quale si accede dalla porta apposita, che i signori si guardano bene dall’utilizzare.
I “padroni”, invece, vivono nella parte nobile dell’appartamento che alla fin fine,
tolte la cucina e i quartieri della domestica, non è che resti poi molto.
Anche i palazzi hanno almeno due ingressi – uno per i proprietari,
l’altro per personale domestico, ma anche eventuali artigiani, trasportatori –
e due ascensori, che corrispondono alla stessa divisione. Quello per la gente
perbene è bello e si chiama social, l’altro è meno bello (più grande, però,
perché è utilizzato per i traslochi) e si chiama de serviço.
Talvolta, negli edifici di Copacabana o Ipanema – soprattutto quelli
datati – è specificato quale ingresso è riservato ai banhistas, bagnanti
che tornano dalla spiaggia. Dove non c’è scritto, è dato per scontato che se
siete in costume, e grondate acqua dalla testa ai piedi, non utilizzerete l’ascensore
della gente perbene, e vi accontenterete dell’ingresso e dell’ascensore di servizio,
facendovi vedere il meno possibile, e magari togliendovi la sabbia dai piedi all’apposito
rubinetto che troverete in molti ingressi (di servizio).
In ogni edificio, in ogni ascensore, è affissa la legge che proibisce
ogni forma di discriminazione: tutti devono poter usare tutti i locali. Nella
realtà non è così. Ognuno sa esattamente qual è il suo posto nella società e
nei locali del palazzo.
Per i gringos* è invece piuttosto difficile identificare quella
linea invisibile e invalicabile, e capita di fare errori. Aprire una porta piuttosto
che un’altra può mettere in imbarazzo il visitatore, e i nostri atteggiamenti
possono talvolta sembrare “eccessivamente” – e inutilmente – democratici.
Allo stesso modo, MAI aprire la porta di servizio a persone che
vengono a trovarvi!
Un’altra particolarità delle porte carioca, è che la porta di
servizio resta spesso aperta, nel senso che non è chiusa a chiave.
Gli amici e i visitatori, soprattutto giovani, se conosciuti dai porteiros*
vengono ammessi anche quando la famiglia non c’è. Capita quindi che mentre si è
felicemente adagiati nella quiete domestica, si senta la porta aprirsi, e qualcuno
di totalmente inaspettato entri come fosse di casa, letteralmente. Oppure
succede di tornare a casa, e di trovare qualcuno che aspetta voi, o i vostri
figli, del tutto a proprio agio… a casa vostra.
Ci si chiede come in un paese così afflitto da crimini e ruberie si
possano lasciare le porte aperte. Ma è così. Non so se sia un modo per confermare
ai condomini che ci si fida uno dell’altro, o se è solo pigrizia. Ma le porte (di
servizio) non sono chiuse a chiave in molte case.

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