venerdì 25 giugno 2021

Porte

Breve lezione di sociologia brasiliana:

Gli appartamenti di Rio de Janeiro hanno non una ma DUE porte di accesso, che corrispondono a due settori della casa ben distinti, anche se comunicanti. Le famiglie carioca hanno per tradizione una empregada* che svolge tutte le faccende domestiche, e che passa le giornate invisibile, nel suo settore, nel quale ci sono una stanzetta, un piccolo bagno e la cucina. E al quale si accede dalla porta apposita, che i signori si guardano bene dall’utilizzare. I “padroni”, invece, vivono nella parte nobile dell’appartamento che alla fin fine, tolte la cucina e i quartieri della domestica, non è che resti poi molto.

Anche i palazzi hanno almeno due ingressi – uno per i proprietari, l’altro per personale domestico, ma anche eventuali artigiani, trasportatori – e due ascensori, che corrispondono alla stessa divisione. Quello per la gente perbene è bello e si chiama social, l’altro è meno bello (più grande, però, perché è utilizzato per i traslochi) e si chiama de serviço.

Talvolta, negli edifici di Copacabana o Ipanema – soprattutto quelli datati – è specificato quale ingresso è riservato ai banhistas, bagnanti che tornano dalla spiaggia. Dove non c’è scritto, è dato per scontato che se siete in costume, e grondate acqua dalla testa ai piedi, non utilizzerete l’ascensore della gente perbene, e vi accontenterete dell’ingresso e dell’ascensore di servizio, facendovi vedere il meno possibile, e magari togliendovi la sabbia dai piedi all’apposito rubinetto che troverete in molti ingressi (di servizio).  

In ogni edificio, in ogni ascensore, è affissa la legge che proibisce ogni forma di discriminazione: tutti devono poter usare tutti i locali. Nella realtà non è così. Ognuno sa esattamente qual è il suo posto nella società e nei locali del palazzo.

Per i gringos* è invece piuttosto difficile identificare quella linea invisibile e invalicabile, e capita di fare errori. Aprire una porta piuttosto che un’altra può mettere in imbarazzo il visitatore, e i nostri atteggiamenti possono talvolta sembrare “eccessivamente” – e inutilmente – democratici.

Allo stesso modo, MAI aprire la porta di servizio a persone che vengono a trovarvi!

 

Un’altra particolarità delle porte carioca, è che la porta di servizio resta spesso aperta, nel senso che non è chiusa a chiave.

Gli amici e i visitatori, soprattutto giovani, se conosciuti dai porteiros* vengono ammessi anche quando la famiglia non c’è. Capita quindi che mentre si è felicemente adagiati nella quiete domestica, si senta la porta aprirsi, e qualcuno di totalmente inaspettato entri come fosse di casa, letteralmente. Oppure succede di tornare a casa, e di trovare qualcuno che aspetta voi, o i vostri figli, del tutto a proprio agio… a casa vostra.

Ci si chiede come in un paese così afflitto da crimini e ruberie si possano lasciare le porte aperte. Ma è così. Non so se sia un modo per confermare ai condomini che ci si fida uno dell’altro, o se è solo pigrizia. Ma le porte (di servizio) non sono chiuse a chiave in molte case.



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