Amerei il Brasile anche solo per questa parola.
Il Brasile ti si rivela quando ti senti chiamare per la prima
volta xará (pronuncia: sciarà). Parola di origine tupí che indica la
persona che ha il tuo stesso nome.
Che cultura affascinante quella in cui il tuo omonimo gode di uno
statuto speciale all’interno della comunità, quasi fosse un nuovo rapporto di
parentela.
Il nome acquista subito uno spessore magico, spirituale, fondante
la tua identità e quella di chi ti sta intorno.
È complicato però se il tuo nome è diffuso. Un’intera generazione
di brasiliani si chiama Matteo (e varianti) o Giuliana (e varianti). Come spesso
accade, la causa è una telenovela: Terra nostra, storia di immigrazione
italiana in Brasile tra il secolo 19 e il secolo 20, prodotta e trasmessa dalla
Rede Globo tra il 1999 e il 2000.

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