domenica 11 luglio 2021

Castelinho do Flamengo

Guardatelo, e ditemi se quel tettuccio appuntito non sembra un cappello da strega, e se l’idea complessiva che dà non è quella della torre di Mago Merlino nella Spada nella Roccia!

La sfilza di case che costeggia l’Aterro do Flamengo* propone alcune belle facciate in vari stili architettonici, ma la perla è senza dubbio questa piccola costruzione bizzarra, opera dell’architetto italiano Gino Coppedè che la progettò nel 1916 per Joaquim da Silva Cardoso.

Coppedè (1866-1927) fu uno dei principali architetti italiani del Liberty che personalizzò in uno stile eclettico e del tutto personale. Il suo nome è legato al quartiere Coppedè di Roma, che Dario Argento considerò un set ideale per i suoi film deliranti. E un po’ deliranti sono anche le forme di questo villino carioca, che sembrano sfuggire ad ogni definizione.

All’interno le forme sono più miti e luminose.

Oggi ospita il centro culturale Oduvaldo Vianna Filho, e può essere quindi visitato negli orari di apertura (verificare).

Per arrivarci, si può andare in metrò fino a Largo do Machado, prendere l’uscita A che conduce al centro della piazza. Andate verso destra, fino all’angolo della piazza opposto alla chiesa. Cercate la rua Dois de Dezembro nella quale c’è anche il Centro Culturale Oi Flamengo* che vale la pena visitare. 

https://www.facebook.com/RioCasasePrediosAntigos/posts/852307988249716/

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