domenica 11 luglio 2021

Altinha

Noi diremmo “fare due tiri/passaggi/palleggi” o qualcosa del genere: semplicemente non abbiamo un nome per quel momento in cui qualcuno tira fuori un pallone e senza nemmeno dirsi niente si comincia a dare un calcio, a dare un colpo di testa, a fare un po’ di giochetti così come viene. Ancor meglio se lo si fa sulla spiaggia, mezzo dentro e mezzo fuori dall’acqua.

In Brasile il nome c’è, ed è altinha (anche altinho, ma meno usato dai giovani). Nata nelle strade e nelle piazze, e consacrata sulla spiaggia di Ipanema dove è tutt’ora praticata ad ogni ora del giorno, ad ogni livello di maestria.

Ma il momento magico è inevitabilmente il tramonto, quando tutti sembrano scatenarsi in un roteare di piedi, teste e palloni inframmezzati da spruzzi d’acqua.

La spiaggia diventa una cartolina, e solo a guardare ci si sente bene.

Meno se si vuole attraversare la spiaggia: lì cominciano i dolori, perché provateci voi a trovare un interstizio tra un gruppo e un altro, tra una palla e l’altra, tra una testa e l’altra!

E nel vorticare dei palloni, il caldo rovente del giorno sembra defluire nel mare e cedere spazio alla frescura della sera, mentre le figure dei giocatori si trasformano a poco a poco in silhouettes contro il tramonto, la luna comincia a brillare, e i tavolini dei bar si riempiono di clienti pronti ad iniziare il primo drink.

https://www.nowness.com/topic/football-soccer/altinha-brazil-rio-superjeanmarc

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