Papa Francesco lo ha insegnato al mondo: gli argentini bevono il mate,
una strana bevanda, anzi un intruglio nel quale ognuno inserisce gli ingredienti
che preferisce fino a diventare perfetto. Il mate viene bevuto tramite
una cannuccia di metallo (bombilla) da una tazza apposita (che si chiama
essa stessa mate), nella quale viene versata poco alla volta dell’acqua
calda dal thermos che si tiene sotto l’ascella sinistra.
Gli argentini e gli uruguayani si distinguono per questi tre
elementi: thermos, mate e bombilla. Si aggirano felici con il loro
armamentario, e se vogliono attaccare discorso con qualcuno si avvicineranno e chiederanno
se desiderano provare il loro mate, e offriranno con tutta tranquillità la
propria bombilla con buona pace del distanziamento sociale.
Tutto questo per dire due cose: se per le strade del Brasile
vedete strane persone con un thermos sottobraccio, sapete già che sono
argentini o uruguayani.
E poi, per spiegare che invece, in Brasile, il mate è tutt’altra
cosa. Intanto si pronuncia “maci”, ed è un infuso leggero, dal colore rosso
paglierino, che si beve freddissimo e magari con un po’ di limone.
È uno degli elementi caratteristici delle spiagge di Rio. La marca più famosa è il Mate Leão*.
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Man_in_Buenos_Aires_drinking_mate.JPG

Mi piace moltissimo con un po' di limone.
RispondiEliminaAl sud invece "os gaúchos" fanno come los argentino