sabato 3 luglio 2021

Arrastão

Una delle prime parole del gergo carioca che si imparano arrivando, ed una di quelle che si preferirebbe non conoscere.

Letteralmente viene dal verbo arrastar che significa trascinare.

Il dizionario Michaelis online definisce l’arrastão “pratica di furto collettiva, senza violenza”: è infatti l’azione di gruppi di giovanissimi e bambini che si lanciano a grande velocità sulle spiagge di Rio rubando tutto quello che trovano sulla loro strada, borse, orologi, cellulari, vestiti, portafogli. I giovani sono quasi sempre scalzi (indossare chinelos* potrebbe farli inciampare) e a torso nudo (la t-shirt potrebbe essere facilmente afferrata da qualcuno). La polizia non può fare quasi nulla davanti ad un simile tornado che si abbatte improvvisamente e lascia tutti sconcertati.

Pare che la pratica ebbe inizio sulla spiaggia di Copacabana negli anni 80. Wikipedia segnala che uno dei casi più clamorosi ebbe luogo il 18 ottobre 1992 sulla spiaggia di Ipanema ed ebbe ripercussione internazionale.

Come nel caso delle calamità naturali, non è possibile prevedere tali situazioni.

E come sempre, la cosa migliore è uscire di casa con lo stresso necessario, evitando di portare con sé oggetti di valore, documenti, o cose cui teniamo particolarmente.

https://noticias.uol.com.br/cotidiano/ultimas-noticias/2015/09/22/arrastao-panico-e-revolta-como-a-praia-de-domingo-virou-pesadelo-no-rio.htm

Nessun commento:

Posta un commento

7 a 1

(pronuncia “seci a un”). Insomma, ricordate la partita semifinale dei mondiali di calcio del 2014, gli occhi del mondo puntati su Belo Hor...