Ad una finestra vedo un lenzuolo appeso, con la scritta Volta Querida, torna mia cara. Mi immagino un uomo lasciato dalla propria donna, dalla propria ragazza, e mi intristisco.
Poi mi immagino che sia un padre devastato dalla scomparsa della figlia, e sono sempre più affranto.
Solo dopo mesi scopro che per i brasiliani Querida è inequivocabilmente Dilma Roussef, così chiamata con affetto dall’ex presidente Lula, suo sostenitore nella corsa alla presidenza.
Volta Querida è la speranza di quei brasiliani che auspicavano che Dilma tornasse dopo il colpo di mano che l'aveva messa fuori gioco per mettere al suo posto il vicepresidente Michel Temer.
Un bell’esempio di quanto la lingua sia molto più del significato
letterale delle parole.

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