sabato 3 luglio 2021

Dois Irmãos (Morro)

Un enorme blocco di pietra, anzi due, che fanno da sfondo alla spiaggia più suggestiva del mondo. Presenza imponente, maestosa, misteriosa. Il loro magnetismo è indiscusso.

Salirne le pendici è come entrare in territorio sacro. Immagino sia così scalare la montagna Uluru in Australia: con il timore di chi sa di essere in uno dei centri del mondo. E quando si arriva in alto si vedono le spiagge di Leblon e Ipanema, il Cristo Redentore e la forma a cuore della Lagoa*, e sembra che tutto ci giri intorno, perché il cucuzzolo è davvero la punta di un razzo lanciato verso il cielo. E si pensa che non si può andare più in alto di così. E si è felici.

A vederli dal basso ti fanno sentire piccolo piccolo, ma il sentiero (trilha) che porta in cima non è poi così difficile (50 minuti circa a partire dalla parte alta del Vidigal*, dove si può arrivare con minivan o con mototaxi*). Poiché bisogna passare attraverso la favela* del Vidigal*, e l’imboccatura non è del tutto chiara (bisogna passare sul muretto che delimita una proprietà privata) è sconsigliabile andarci da soli.

Trovate una delle tante guide che propongono tour dell’area, che sapranno capire se la giornata è opportuna e che vi parleranno del luogo in cui siete.

Noi ci siamo stati con Ana Lima (+55 21 98394-4928): competenti e simpatica, vi potrà aiutare ad organizzare visite anche in altre parti della città.

Il suo sito web è:  www.trilhadoisirmaos.com.br

Per informazioni dettagliate sul percorso, potete consultare il sito seguente, in portoghese, da cui sono prese anche le foto che trovate in basso: https://www.vamostrilhar.com.br/aventuras/montanhas/roteiro-da-trilha-do-morro-dois-irmaos-guia-completo/




https://www.vamostrilhar.com.br/aventuras/montanhas/roteiro-da-trilha-do-morro-dois-irmaos-guia-completo/

Disneyworld

Detto anche semplicemente "Disney".

Meta di sogno dei brasiliani, che farebbero di tutto per andarci, o almeno per poter dire con noncuranza, en passant, nel mezzo della conversazione, che vostro figlio è appena tornato da Orlando, o che vi trascorrerete le prossime ferie. 

https://www.usawelcome.net/it/esplora/miami/da-vedere/attrazioni/walt-disney-world-e-orlando.htm

CPF

Se vi trovate a vivere in Brasile, è la prima parola da imparare.

Il CPF è il vostro codice fiscale (Cadastro de Pessoa Física, pronuncia SE-PE-EFE), il numero con il quale vi verrà chiesto di identificarvi almeno cinquanta volte al giorno nelle situazioni più imprevedibili.

Andate a fare la spesa? Alla cassa vi chiederanno il CPF.

Volete un biglietto per il cinema? Vi chiederanno il CPF.

Andrete in banca, e vi chiederanno il CPF, andrete dal medico e vi chiederà il CPF, andrete in farmacia, “ricorda il suo CPF?”, telefonerete a vostra nonna e vi chiederà il CPF. Quest’ultima non è vera, ma dopo qualche settimana in Brasile vi sembrerà verosimile.

Data la vaghezza con cui si articola la burocrazia brasiliana, il CPF è uno dei pochi elementi di certezza: è solo una stringa di numeri (niente lettere: ognuno le pronuncerebbe a modo proprio), molto più comoda e precisa dei nomi che nella tradizione latino-portoghese si compongono talvolta di vari nomi* e cognomi*, e che poi qualche volta uno nemmeno lo sa il suo vero nome, magari è abituato a un soprannome, e poi va a capire come si scrive Waldisney o Wanslívia .

Quindi, fatevi assegnare quanto prima il vostro CPF e imparatelo a memoria.

Ripetetelo ogni sera prima di andare a letto, e ogni mattina appena svegli.

È il vostro “apriti sesamo”, l’unico appiglio che vi darà la certezza di esistere salvandovi dal limbo del Fu Mattia Pascal.

Nei momenti più drammatici della vostra esistenza brasileira, però non basterà. Vi verrà chiesto di dichiarare anche il vostro CEP*. E lì vuol dire che il gioco si sta facendo duro. Ma non temete: se saprete recitare i due numeri correttamente, nulla più vi fermerà.

https://negocios.umcomo.com.br/artigo/como-descobrir-o-cpf-de-uma-pessoa-29176.html

Castelo de Manguinhos (Fiocruz)

Tra gli edifici più stravaganti della città c’è questa specie di castello moresco in mattoni rossi che ospita la Fondazione Oswaldo Cruz (Fiocruz), uno dei centri di ricerca scientifica più importanti dell’America Latina.

Specializzata nelle scienze biologiche, gioca un ruolo essenziale nella formazione dei medici e degli operatori sanitari. I suoi laboratori conducono ogni tipo di ricerca e sviluppano vaccini per numerose malattie.

L’edificio principale, chiamato anche Pavilhão Mourisco, fu progettato dall’architetto portoghese Luiz Moraes Júnior fu inaugurato nel 1918.

È molto probabile che riusciate a cogliere la sua sagoma da lontano; meno probabile che lo vediate da vicino, dato che è posizionato nel quartiere di Manguinhos, che oltre a non avere molte altre attrattive è anche una delle (molte) zone non raccomandabili della città.

I locali raccontano storie raccapriccianti di scimmie usate come cavie per esperimenti su strane malattie che talvolta riescono a fuggire spargendo il panico tra la popolazione.

Forse le raccontano per terrorizzare gli ingenui gringo*, e ci riescono.

Ad ogni modo, meglio vederlo da lontano.

https://conexaodecor.com/2021/02/oasis-e-miragem/ 

Brigadeiro

Esplosione di sapore, bomba calorica, dolcezza suprema, piacere perfetto: è il brigadeiro, una palla di cioccolato e latte condensato - assomiglia ad una specie di tartufo - e dolce tra i più amati dai locali. Eccessivo, appiccicoso, irresistibile.

Ebbe origine nel 1946 in una pasticceria carioca in sostegno al candidato presidente Eduardo Gomes, che era appunto un brigadeiro (comandante di brigata). Gomes non vinse le elezioni, ma il dolce inventato in suo onore ha conquistato il cuore dei brasiliani.

Molte pasticcerie ne fanno di ottimi: da provare quello della Confeitaria Colombo*.

Attenzione: può dare dipendenza. 

https://www.metropoles.com/mao-na-massa/dia-do-brigadeiro-comemore-a-data-com-diferentes-receitas-do-doce

Esiste anche in formato torta, ma non è la stessa cosa. 

Arrastão

Una delle prime parole del gergo carioca che si imparano arrivando, ed una di quelle che si preferirebbe non conoscere.

Letteralmente viene dal verbo arrastar che significa trascinare.

Il dizionario Michaelis online definisce l’arrastão “pratica di furto collettiva, senza violenza”: è infatti l’azione di gruppi di giovanissimi e bambini che si lanciano a grande velocità sulle spiagge di Rio rubando tutto quello che trovano sulla loro strada, borse, orologi, cellulari, vestiti, portafogli. I giovani sono quasi sempre scalzi (indossare chinelos* potrebbe farli inciampare) e a torso nudo (la t-shirt potrebbe essere facilmente afferrata da qualcuno). La polizia non può fare quasi nulla davanti ad un simile tornado che si abbatte improvvisamente e lascia tutti sconcertati.

Pare che la pratica ebbe inizio sulla spiaggia di Copacabana negli anni 80. Wikipedia segnala che uno dei casi più clamorosi ebbe luogo il 18 ottobre 1992 sulla spiaggia di Ipanema ed ebbe ripercussione internazionale.

Come nel caso delle calamità naturali, non è possibile prevedere tali situazioni.

E come sempre, la cosa migliore è uscire di casa con lo stresso necessario, evitando di portare con sé oggetti di valore, documenti, o cose cui teniamo particolarmente.

https://noticias.uol.com.br/cotidiano/ultimas-noticias/2015/09/22/arrastao-panico-e-revolta-como-a-praia-de-domingo-virou-pesadelo-no-rio.htm

venerdì 2 luglio 2021

Calcio

In Brasile il calcio è una cosa seria, e lo dimostra la precisione del vocabolario che si utilizza per parlarne. Attenzione a non confondere le parole di base:

futebol*: è lo sport agonistico, giocato secondo le regole internazionali;

pelada*: è la pratica sportiva che si fa tra amici, al fine settimana, in modo informale;

altinha*: sono i tiri al pallone che si fanno sulla spiaggia con gli amici, magari al tramonto, godendosi quel po’ di frescura che arriva ad allietare la fine della giornata.

E poi c’è il futsal*, il calcetto a 5 che il Brasile ha esportato in tutto il mondo.

https://www.nowness.com/story/altinha-brazil-rio-superjeanmarc

7 a 1

(pronuncia “seci a un”). Insomma, ricordate la partita semifinale dei mondiali di calcio del 2014, gli occhi del mondo puntati su Belo Hor...